CARNIGA DIVIETO DEMOLIZIONE TETTI CON NIDI PDF Stampa E-mail
Scritto da antonio.russi   
Giovedì 17 Maggio 2012 05:18

CARNIGA Divieto di demolizione per tetti che ospitano nidi

Un Prg «salva rondini

 

MICHELE COMPER 

 

Una variante al Prg decisamente insolita, quella che presto il Consiglio comunale di Garniga Terme sarà chiamato a votare: non una nuova lottizzazione, non l’ennesima strada, ma norme di salvaguardia per i siti di

nidificazione della rondine, del rondone e del balestruccio.

In particolare, si pensa al divieto di demolire i tetti i cui cornicioni ospitano nidi, nel periodo dal 15 febbraio al 15 settembre (quando avviene la nidificazione della rondine), oppure all’indicazione di farlo seguendo

precise procedure, ad esempio realizzando preventivamente nidi artificiali sostitutivi.

Perché Garniga Terme è il primo comune trentino ad adottare la «delibera salvarondini» della Lega italiana protezione uccelli; e ieri nel primo pomeriggio, a nome della sezione provinciale Lipu, Mauro Nones

ha premiato l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Andrea Friz, presenti una quarantina di scolari delle elementari di Garniga e di Cimone, i quali nell’ambito dell’attività ambientale svolta in classe con il responsabile didattico Lipu Alberto Bertocchi proprio sul tema della rondine, hanno deciso di essere presenti alla premiazione. La cerimonia s’è svolta nell’azienda agricola Dallapiazza che per le proprie mucche da due generazioni sta attuando la lotta alle mosche più naturale che esista: quella delle rondini,

appunto (che come si sa si cibano di insetti, tra cui mosche e zanzare). Il che vuol dire non distruggerne i nidi all’interno della stalla (pratica parecchio diffusa, anche per l’errata convinzione che le rondini portino malattie) e predisporre vie di accesso per i piccoli volatili migratori. Per questo l’azienda guidata da Moreno

Dallapiazza è stata pure premiata da Lipu e ieri ha ricevuto il riconoscimento «Fattoria delle rondini».

«La riduzione del numero delle rondini è dovuto a svariati aspetti - spiega Mauro Nones - e la distruzione dei nidi è solo uno dei tanti; ma quello che qui conta è di ordine culturale; l’importante è che sia conosciuto,

condiviso e considerato il problema. Tanto più che la rondine ha sia in natura, sia per l’uomo una  grandissima utilità. E poi è una specie-simbolo, con la quale l’uomo ha da sempre un legame particolare».

«Non pensiamo certo di introdurre sanzioni pesanti – spiega il sindaco Friz -; quello che conta è iniziare a creare una nuova sensibilità

da quotidiano l'adige 

 

 
WWW.STRUTTUREVETERINARIE.IT PDF Stampa E-mail
Scritto da antonio.russi   
Mercoledì 16 Maggio 2012 16:47
WWW.STRUTTUREVETERINARIE.IT
geoDa oggi i cittadini possono cercare le strutture veterinarie in un database georeferenziato. Il Presidente Marco Melosi a BolognaFiere.

Debutta oggi a ExpoSanità l'anagrafe geroreferenziata delle strutture veterinarie italiane www.struttureveterinarie.it. A presentare la novità nel panorama delle innovazioni tecnologiche in sanità saranno i suoi promotori, nell'ambito di un talk show aperto alla stampa.

Per la Fnovi intervengono la Vicepresidente Carla Bernasconi e il Tesoriere Antonio Limone. Per l'ANMVI sarà presente il Presidente Marco Melosi che ha collaborato alla progettazione del servizio. Insieme alla giornalista RAI, Lisa Bellocchi, il pubblico della manifestazione conoscerà in anteprima un servizio di pubblica utilità, gratuito per i cittadini in cerca di prestazioni medico-veterinarie.
A soddisfare le curiosità sulle caratteristiche tecniche del data base, dall'ing Roberto Cantoni di InvisibleFarm che ha realizzato il data base consultabile anche da smartphone, tablets e navigatori satellitari. L'area riservata ai medici veterinari permette di mantenere aggiornato e costantemente alimentato il data base.

"In Italia si contano circa 7.000 strutture veterinarie private in tutto il territorio- dichiara Melosi- capillarmente presenti in tutta la Penisola. Per come è organizzata la veterinaria nel nostro Paese, l'offerta di prestazioni di tipo clinico sugli animali si può dire che sia totalmente demandata ai veterinari privati. E' qui che si è collocata la classe medico-veterinaria libero-professionale, che si forma e si aggiorna in medicina e clinica degli animali da compagnia, dai tradizionali cani e gatti ai non convenzionali-esotici. Ed è sempre qui, nel privato, che si è collocata anche la maggiore concentrazione di investimenti in tecnologie e attrezzature avanzate, dalla diagnostica alla terapia.

"La qualità scientifica della veterinaria nazionale è riconosciuta a livello internazionale, moltissime strutture vantano professionisti che sono relatori di fama internazionale ai congressi scientifici di tutto il mondo, delle vere star della comunità scientifica mondiale, anche se per i proprietari sono ed è giusto che siano soprattutto il loro medico veterinario di fiducia. Le strutture private sono numericamente molte e anche per questo il data base viene continuamente alimentato da strutture di nuovo inserimento che tutti i giorni si aggiungono a quelle già registrate".

La Fnovi, proprietaria del database, "dà ai cittadini la garanzia di un data base verificato dall'Ordine professionale- conclude Melosi- il che è un ulteriore indice di responsabilità istituzionale, affinchè il cittadino sia raggiunto da informazioni veritiere e non ingannevoli. Purtroppo le liberalizzazioni sono state male interpretate da qualcuno che ha pensato che le regole di correttezza e non ingannevolezza non valessero più".
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Maggio 2012 16:48 )
 
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